corso
11th International Dissection Course on Reconstructive Microsurgery
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EVENTO
11° Corso Internazionale di Dissezione in Microchirurgia Ricostruttiva
Tecniche ricostruttive nella riparazione del plesso brachiale e dei nervi periferici
location
Università Miguel Hernández, San Juan de Alicante (Spagna)
data
8/10 Giugno 2026
professionista
Dott. Marco Biondi

Si è svolto l’11° Corso Internazionale di Dissezione in Microchirurgia Ricostruttiva, ospitato presso il Dipartimento di Anatomia e Istologia dell’Università Miguel Hernández di San Juan de Alicante, in Spagna. Un appuntamento formativo di alto profilo, rivolto a Chirurghi Plastici, Neurochirurghi, Chirurghi Ortopedici e Chirurghi della Mano, pensato per affinare le competenze tecniche nella chirurgia dei nervi periferici e nei trasferimenti tendinei palliativi degli arti superiori e inferiori.
Il corso ha alternato momenti di discussione sull’anatomia clinica, approfondimenti sulle tecniche di dissezione e lezioni tenute da esperti del settore, seguiti da sessioni pratiche di dissezione su cadavere eseguite direttamente dai partecipanti. Un format intensivo, che fa della pratica anatomica lo strumento insostituibile per padroneggiare la riparazione nervosa.
Il Dipartimento di Anatomia dell’Università Miguel Hernández è riconosciuto a livello mondiale per l’elevata qualità delle sue preparazioni anatomiche. I campioni imbalsamati con metodo Thiel utilizzati nel laboratorio preservano consistenza, mobilità e colore dei tessuti viventi, offrendo un modello ad alta fedeltà particolarmente adatto alla dissezione microchirurgica e alla formazione nella ricostruzione nervosa. La formazione ha previsto un corpo intero ogni due partecipanti, con una metà del corpo per ciascuno, e l’accesso è stato riservato a un massimo di trenta chirurghi.
In questo contesto di eccellenza, il Dott. Marco Biondi, specialista in Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva, ha preso parte al corso come uno degli otto Tutor, ricevendone il relativo attestato. Una presenza che conferma l’attenzione costante verso le tecniche più avanzate nella chirurgia del plesso brachiale e dei nervi periferici, in un contesto internazionale di riconosciuto prestigio.
A guidare i lavori, il prof. Manuel Llusa, riferimento di primo piano nella microchirurgia ricostruttiva e nella didattica anatomica. La fotografia di gruppo, insieme al prof. Llusa e ai discenti giunti da ogni parte del mondo, racconta lo spirito dell’iniziativa: un luogo di scambio e crescita condivisa, dove scuole chirurgiche diverse si incontrano attorno al tavolo anatomico.
La galleria di immagini ripercorre i momenti salienti del corso, dalle sessioni di dissezione al confronto tra i partecipanti, restituendo l’intensità di un percorso che unisce rigore tecnico e dimensione internazionale.




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Approfondimento: il metodo Thiel e i preparati anatomici ad alta fedeltà
La qualità di un corso di dissezione dipende in larga misura dalla qualità dei preparati anatomici su cui si lavora, e qui entra in gioco il metodo Thiel. Sviluppato negli anni Novanta dall’anatomista austriaco Walter Thiel, è una tecnica di imbalsamazione cosiddetta “soft”, cioè a fissazione morbida, pensata proprio per la formazione chirurgica avanzata.
La differenza rispetto alla tradizionale conservazione in formalina è sostanziale. La formalina fissa i tessuti in modo rigido, ne altera il colore, irrigidisce muscoli e articolazioni e rilascia esalazioni fastidiose. Il metodo Thiel segue una logica opposta: utilizza una soluzione a base acquosa composta da diversi sali, glicole etilenico e una quantità di formaldeide ridotta al minimo. Il risultato è un preparato che conserva consistenza, mobilità e colore molto vicini a quelli dei tessuti viventi.
In pratica questo significa che le articolazioni restano flessibili, i muscoli mantengono la loro morbidezza e i piani anatomici si lasciano dissezionare in modo realistico. È una caratteristica preziosa per la microchirurgia: vasi e nervi anche di calibro molto sottile possono essere isolati e suturati come su tessuto fresco, una condizione difficile da ottenere con altre tecniche di conservazione. Per la chirurgia del plesso brachiale e dei nervi periferici, dove tutto si gioca su strutture minute e su un’estrema precisione del gesto, questo livello di fedeltà fa la differenza.
C’è anche un aspetto pratico non secondario. I preparati Thiel hanno un odore molto contenuto e una conservazione prolungata nel tempo, il che rende le sessioni di laboratorio più tollerabili e prolungabili rispetto ai campioni in formalina. Per questo, negli ultimi anni, sono diventati un modello di riferimento per l’addestramento di chirurghi di diverse discipline, dalla microchirurgia all’ortopedia.
Lavorare su preparati di questo tipo, come quelli del laboratorio dell’Università Miguel Hernández, consente quindi di esercitare le tecniche di ricostruzione nervosa in condizioni quanto più possibile vicine alla realtà operatoria, colmando quel divario tra studio teorico e pratica clinica che è il vero cuore di un corso di dissezione.

