capsulite adesiva spalla congelata
Patologie della Spalla
Capsulite Adesiva - Spalla Congelata
Chirurgia Mininvasiva Ecoguidata
Patologie della Spalla
Artroscopia

Cos’è la Capsulite Adesiva - Spalla Congelata - Spalla Rigida
La capsula articolare è un tessuto che avvolge e protegge l’articolazione della spalla.
La capsulite adesiva è un’infiammazione della capsula che ne provoca l’ispessimento, la perdita di elasticità e l’adesione ai tessuti circostanti, limitando in modo importante i movimenti della spalla.
Un tempo era conosciuta come “periartrite scapolo-omerale”.
È una condizione dolorosa e invalidante, caratterizzata da dolore continuo, anche notturno, e ridotta mobilità.
Chi colpisce?
Colpisce più frequentemente le donne tra i 35 e i 55 anni, ma può interessare chiunque, soprattutto:
- Persone con diabete;
- Pazienti con disturbi tiroidei;
- Soggetti che hanno avuto traumi (fratture e lussazioni) o immobilizzazioni prolungate.
Perché si verifica?
Le cause precise non sono ancora note. Si ritiene possa essere legata a un’alterazione immunitaria o infiammatoria locale. In molti casi insorge spontaneamente, ma può anche seguire a:
- Traumi (cadute o distorsioni);
- Chirurgia alla spalla;
- Immobilizzazione post-operatoria o post-ingessatura.
È più comune nei pazienti diabetici e in quelli con problemi metabolici. La capsulite è fastidiosa, ma non è una patologia degenerativa, solo infiammatoria.
Capsulite Adesiva - Spalla Congelata: I Sintomi
- Dolore forte e persistente, anche a riposo;
- Peggiora di notte, disturbando il sonno;
- Rigidità progressiva, con blocco nei movimenti della saplla;
- Difficoltà dei gesti quotidiani (vestirsi, lavarsi i capelli, allacciare il reggiseno);
- Irradiazione del dolore verso il gomito, collo o zona scapolare.

Diagnosi
La diagnosi è principalmente clinica, basata su:
- Analisi dei sintomi;
- Valutazione della mobilità attiva e passiva;
- Esclusione di altre patologie (lesioni tendinee, artrosi, calcificazioni)
La Risonanza Magnetica, l’Ecografia e la Radiografia possono aiutare ad escludere altre cause di dolore alla spalla e valutare lo stato della capsula e dei tessuti.
Come evolve nel tempo?
La capsulite adesiva tende a seguire un decorso spontaneo suddiviso in tre fasi:
- Fase dolorosa (3-6 mesi): dolore intenso, soprattutto notturno;
- Fase di rigidità (4-12 mesi): il dolore si attenua, ma il movimento si riduce;
- Fase di recupero (6.18 mesi): miglioramento graduale della mobilità.
La capsulite ha un’evoluzione benigna, anche se lenta. La collaborazione del paziente nella fisioterapia e nel trattamento medico è fondamentale per ottenere buoni risultati. Con il giusto approccio, nella maggior parte dei casi si ha un recupero completo o quasi completo. Tuttavia, senza un trattamento adeguato, il recupero può essere incompleto o molto lento.
Trattamento conservativo
Nella maggior parte dei casi, si inizia con una terapia conservativa, che comprende:
- Farmaci antinfiammatori;
- Infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi (meglio se ecoguidate);
- Fisioterapia mirata, con esercizi passivi, attivi e tecniche di mobilizzazione.
Purtroppo questa è una patologia molto insidiosa, che richiede tempi lunghi di recupero. La fisioterapia è il cardine del trattamento: deve essere graduale, personalizzata e proseguita per diversi mesi. Le infiltrazioni ecoguidate servono a ridurre il dolore e permettere al fisioterapista di eseguire le manovre di sblocco e di mobilizzazione, altrimenti troppo dolorose.
Trattamento chirurgico
Quando i sintomi persistono nonostante mesi di terapia conservativa, si può ricorrere al trattamento chirurgico. Questa opzione viene proposta solo dopo attenta valutazione, nei casi refrattari in cui il dolore è ancora molto intenso, la spalla è bloccata nei movimenti quotidiani ed il paziente non ha avuto miglioramenti con la fisioterapia. Il trattamento chirurgico viene eseguito in artroscopia, cioè una tecnica mini-invasiva che si esegue tramite piccole incisioni, con l’aiuto di una microcamera.
L’obiettivo del trattamento è:
- Sezionare la capsula contratta e ispessita (capsulotomia o artrolisi);
- Rimuove eventuali aderenzefibrose tra i tessuti articolari;
- Tratta altre eventuali lesioni tendinee o sinoviali associate;
- Ripristinare la mobilità articolare completa.
L’intervento generalmente si svolge in anestesia loco-regionale con associata una lieve sedazione. Si eseguono 2-3 piccoli accessi cutanei e si introduce una microcamera (artroscopio) per vedere all’interno dell’articolazione. Con strumenti miniaturizzati si seziona la capsula retratta. L’intervento dura circa 30-60 minuti.
L’intervento artroscopico è mini-invasivo e consente un recupero più rapido rispetto all’evoluzione spontanea. La procedura è molto efficace nel migliorare la mobilità e ridurre il dolore. Il paziente subito dopo l’intervento riuscirà ad avere una mobilità completa della spalla e dovrà impegnarsi nel post-operatorio per mantenere tale mobilità. Il miglioramento è progressivo e la soddisfazione del paziente è alta, ma serve collaborazione attiva nel post-operatorio.
Capsulite Adesiva - Spalla Congelata: Riabilitazione post-operatoria
Dopo l’intervento, è fondamentale iniziare la fisioterapia subito, spesso già il giorno stesso o successivo all’intervento. La fisioterapia servirà a mantenere la mobilità raggiunta in sala operatoria, evitare la formazione di nuove aderenze e retrazioni capsulari, rinforzare progressivamente la muscolatura. Inizialmente si fanno esercizi passivi, poi attivi. Il programma riabilitativo deve essere seguito con costanza per 3-6 mesi. È fondamentale seguire il percorso riabilitativo, perché l’intervento da solo non basta: serve tempo, costanza e fiducia. Nei casi più gravi o “inveterati”, può rimanere una residua limitazione del movimento, ma di solito si ottiene un netto miglioramento della qualità della vita.


Una risposta