lesione della cuffia dei rotatori
Patologie della Spalla
Lesione della Cuffia dei Rotatori
Chirurgia Mininvasiva Ecoguidata
Patologie della Spalla
Artroscopia

Che cos’è la cuffia dei rotatori?
La cuffia dei rotatori è un insieme di quattro tendini (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) che avvolgono la testa dell’omero e stabilizzano l’articolazione della spalla. Permettono i movimenti più complessi del braccio, come sollevarlo o ruotarlo.
Chi colpisce?
La lesione della cuffia dei rotatori è una condizione molto comune, soprattutto dopo i 40 anni.
I gruppi più a rischio sono:
- Adulti sopra i 50 anni: con l’avanzare dell’età, i tendini della spalla tendono a degenerare naturalmente e diventano più fragili. Anche semplici movimenti quotidiani possono portare a microtraumi ripetuti che, nel tempo, provocano rottura.
- Chi svolge lavori manuali ripetitivi o sopra la testa: imbianchini, muratori, falgnami, operai, parrucchieri o chi lavora frequentamente con le braccia sollevate
- Atleti e sportivi: in particolare chi pratica sport come tennis, nuoto, pallavolo, sollevamento pesi, crossfit. In questi casi si parla spesso di lesioni da “overuse” (uso eccessivo).
- Chi ha subito traumi alla spalla: una caduta, un movimento brusco o uno strappo possono causare una lesione acuta anche in un tendine sano, soprattutto nei giovani.
- Fattori individuali: la genetica, la postura, la forma dell’acromion (una parte dell’osso scapolare che può “sfregare” contro i tendini), il diabete o il fumo possono aumentare il rischio di lesione.
Perché si verifica la lesione della cuffia dei rotatori?
Le cause principali sono:
- Degenerative: legate all’invecchiamento e all’usura progressiva dei tendini.
- Traumatiche: in seguito a una caduta, un sollevamento brusco o uno sforzo eccessivo. Le lesioni traumatiche, più comuni nei giovani, spesso richiedono un intervento chirurgico Le lesioni degenerative avvengono lentamente a causa dell’usura e del normale invecchiamento dei tessuti.
Sintomi principali
- Dolore nella parte anteriore e laterale della spalla, spesso irradiato verso il braccio e il gomito.
- Difficoltà nei movimenti, in particolare nel sollevamento del braccio o nello svolgere attività sopra la testa.
- Perdita di forza della spalla e del braccio nel sollevare i pesi.
- Dolore notturno, talvolta molto intenso, che disturba il sonno.
Come si fa la diagnosi della lesione della cuffia dei rotatori
È necessario che lo specialista esegua un’accurata visita durante la quale valuterà l’articolarità passiva e attiva della spalla ed eseguirà specifici test clinici a confrontato con la spalla controlaterale. L’esame ecografico eseguito dal chirurgo durante la visita aiuterà molto lo specialista a identificare ed escludere le varie cause di dolore alla spalla. L’ecografia per il chirurgo di spalla oggi rappresenta una pietra miliare per la valutazione del dolore di spalla.
A seguito dell’esame clinico lo specialista consiglierà gli esami più appropriati da eseguire. Ecografia, Radiografia e Risonanza Magnetica hanno ognuno un valore diverso nell’evidenziare la causa del problema della tua spalla (Trattamento conservativo (non chirurgico):
- Ecografia: utile, rapida, e spesso disponibile durante la visita;
- Radiografia: per escludere altre cause come l’artrosi;
- Risonanza Magnetica: l’esame più preciso per valutare l’estensione della lesione e altre cause di dolore.
Lesione della Cuffia dei Rotatori: Trattamento conservativo
Il trattamento conservativo è indicato per:
- Lesioni parziali;
- Persone anziane con lesioni irreparabili;
- Pazienti con iniziale dolore e buona mobilità.
L’approccio non chirurgico consiste nel ridurre la sintomatologia attraverso un periodo di riposo da sforzi e da attività dolorose, terapia farmacologica mirata a ridurre il dolore e l’infiammazione e un programma riabilitativo per ottenere un recupero funzionale in termini di movimento e di forza. Questo trattamento viene riservato a persone con lesioni parziali o anziani con lesioni degenerative irreparabili. Lesioni traumatiche sono preferibilmente trattate in modo chirurgico.
Molto utili per trattare e risolvere il dolore di spalla sono le infiltrazioni di corticosteroidi e acido ialuronico, particolarmente se eseguite in modo ecoguidato.
Lesione della Cuffia dei Rotatori: Trattamento chirurgico
La chirurgia è indicata in:
- Lesioni traumatiche complete;
- Lesioni degenerative con dolore e ridotta funzionalità non risolte con terapia conservativa;
- Fallimenti di precedenti trattamenti;
- Pazienti giovani
La riparazione chirurgica delle lesioni della cuffia dei rotatori consiste nel reinserire i tendini rotti nella loro normale sede di inserzione anatomica nell’omero, utilizzando ancore in materiale metallico o riassorbibile. L’intervento artroscopico è oggi la tecnica più utilizzata e raccomandata per la riparazione della cuffia dei rotatori, grazie alla sua minore invasività e agli ottimi risultati clinici. Questa tecnica mininvasiva prevede l’utilizzo di una telecamera miniaturizzata e di strumenti sottili inseriti nella spalla attraverso piccole incisioni cutanee. Con questi piccoli strumenti si va a riposizionare il tendine e lo si fissa all’osso con ancore (punti di sutura speciali legati a dispositivi di fissaggio metallici o riassorbibili).
Questa tecnica consente al chirurgico di:
- Visualizzare in modo dettagliato tutte le strutture articolari;
- Diagnosticare con precisione la sede e l’estensione della lesione;
- Riparare il tendine lesionato reinserendolo nell’osso (sull’omero) con delle ancore biocompatibili.
L’intervento dura circa 40-90 minuti in base alla complessità della lesione e al numero di tendini coinvolti. Si effettua generalmente in anestesia locoregionale con o senza sedazione associata. Nella maggior parte dei casi si tratta di un intervento in day surgery: il paziente torna a casa lo stesso giorno.
Quali sono i vantaggi dell’artroscopia rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali open?
- Minore trauma chirurgico: niente grandi incisioni n+ dissezioni muscolari;
- Riduzione del dolore postoperaotorio;
- Tempi di recupero più rapidi rispetto alla tecnica “aperta”;
- Migliore visualizzazione dell’articolazione;
- Cicatrici minime dal punto di vista estetico.
Percorso riabilitativo
Il protocollo riabilitativo varia in base a vari fattori tra cui la qualità del tendine riparato e la qualità di riparazione tendinea eseguita. Occorre proteggere il tendine reinserito per il tempo necessario affinché possa guarire e mantenere una solida presa nell’osso. Per questo motivo il tutore verrà indossato giorno e notte per circa 1 mese, alternato a movimenti leggeri e passivi della spalla e del gomito. Si iniziano precocemente movimenti passivi guidati per evitare rigidità. Dopo circa 1 mese si introducono esercizi attivi leggeri, seguiti da un progressivo potenziamento muscolare. Il programma riabilitativo sarà personalizzato in base alle caratteristiche del tipo di lesione, qualità del tendine e tecnica di riparazione utilizzata.

