Patologie del gomito
Epicondilite Trattamento Ecoguidato
Chirurgia Mininvasiva Ecoguidata
Patologie della Spalla
Artroscopia
Oggi, con l’intervento chirurgico ecoguidato è possibile trattare l’epicondelite in modo completamente innovativo.
L’intervento viene eseguito In anestesia locale, sotto guida ecografica, attraverso una piccola incisione di circa 2-3 mm. Questo consente di ridurre la tensione dei tendini epicondiloidei a livello dell’epicondilo, determinando una significativa riduzione del dolore al gomito.
Primi in Italia
I team di medici chirurghi di ARTUUM è stato tra i primi in Italia a introdurre questa tecnica, che sta rivoluzionando il trattamento di questa patologia.
Uno dei principali vantaggi di questa procedura è che non richiede una sala operatoria: può essere eseguita in un ambiente ambulatoriale. Inoltre il recupero post intervento è molto rapido.I normali movimenti del gomito e del polso sono consentiti fin da subito, mentre l’attività sportiva può essere ripresa dopo circa 3 settimane. Viene applicato un semplice cerotto da mantenere per cinque giorni, senza necessità di punti di sutura.
Due parole sull'Epicondilite
L’epicondilite, nota anche come “gomito del tennista”, è una patologia del gomito causata dalla degenerazione di un gruppo di tendini alla loro inserzione ossea sull’epicondilo omerale laterale (la piccola sporgenza ossea sul lato esterno del gomito).
Questa condizione è legata al sovraccarico funzionale dei muscoli epicondiloidei, cioè quelli che permettono l’estensione del polso e delle dita della mano. Se non trattata, può causare dolore persistente e compromettere le normali attività quotidiane.
Quando il disturbo interessa invece la parte interna del gomito e i muscoli flesso-pronatori, si parla di epitrocleite.
Chi colpisce
È una patologia molto comune che colpisce adulti tra i 25 e i 60 anni.
È particolarmente frequente nei giocatori di Padel e in chi svolge attività manuali ripetitive, tuttavia può colpire anche in persone sedentarie e non molto attive.
Quali sono i sintomi principali?
Il sintomo principale è un dolore si irradia dal gomito verso l’avambraccio, anche durante movimenti semplici, come afferrare una bottiglia di acqua o tenere in mano una padella. Il disturbo tende spesso a cronicizzare e può diventare un invalidante, compromettendo il normale svolgimento delle attività quotidiane.
Diagnosi e trattamento conservativo
La diagnosi viene effettuata tramite palpazione dell’epicondilo e si avvale di test clinici specifici. Il trattamento iniziale è spesso conservativo e prevede l’utilizzo di farmaci antinfiammatori, terapie fisiche (laserterapie, onde d’urto focali), fisioterapia e stretching tendineo mirato.
È di cruciale importanza mantenere l’arto a riposo: per permettere che i trattamenti abbiano esito positivo, gomito e polso devono evitare tutti quei movimenti che provocano lo sforzo del tendine.
Nei casi resistenti alla terapia conservativa, il trattamento ecoguidato rappresenta un’opzione sicura, rapida ed efficace.
Perchè scegliere il trattamento ecoguidato?
L’intervento ecoguidato rappresenta una vera innovazione nel trattamento dell’epicondilite. Rispetto alla chirurgia tradizionale o ai lunghi percorsi conservativi, offre numerosi vantaggi:
- Minimamente invasivo: solo una piccolissima incisione cutanea (2-3 mm);
- Assenza di anestesia generale: la procedura si svolge in anestesia locale;
- Guarigione rapida: il recupero è veloce, con ritorno precoce alle attività quotidiane e sportive;
- Massima precisione: la guida ecografica consente un intervento mirato, sicuro ed efficace;
- Nessuna necessità di sala operatoria: la procedura può essere eseguita in ambulatorio;
- Nessun punto di sutura: basta un semplice cerotto per proteggere la micro-incisione.
Come si svolge l'intervento
Il percorso è semplice e poco impegnativo per il paziente. Ecco le fasi:
- Visita specialistica: valutazione clinica, test specifici e conferma diagnostica con ecografia;
- Programmazione dell’intervento: concordato secondo le esigenze del paziente;
- Procedura ambulatoriale: durata circa 15-20 minuti, in anestesia locale;
- Post-intervento: nessun dolore significativo, solo un cerotto da tenere per 5 giorni;
- Controlli e recupero: il movimento del gomito è subito consentito, attività sportiva dopo circa 3 settimane
Domande frequenti (FAQ)
L'epicondilite guarisce da sola?
In molti casi sì, ma può durare mesi e diventare cronica se non trattata correttamente.
Quali sono i trattamenti?
Le opzioni terapeutiche includono riposo, fisioterapia, farmaci, infiltrazioni, trattamenti ecoguidati e chirurgia nei casi resistenti.
Cos'è il trattamento ecoguidato dell'epicondilite?
È una procedura mini-invasiva eseguita sotto guida ecografica che permette di individuare con precisione la zona malata e trattare il tendine in modo mirato. il recupero è molto veloce e non sono necessari punti di sutura.
Quali sono i vantaggi della tecnica ecoguidata?
I principali vantaggi sono la maggiore precisione, il trattamento mirato, la minore invasività e un recupero molto rapido.
È doloroso?
No, viene eseguito in anestesia locale ed è generalmente molto ben tollerato
Quanto dura la procedura?
Circa dieci-venti minuti.
Si torna a casa subito?
Sì, è un trattamento ambulatoriale.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
Si osserva un miglioramento progressivo nelle settimane successive, con risultati più evidenti nel tempo.
Serve fisioterapia dopo il trattamento?
Non molta, solo nei casi di lenta guarigione.
Il trattamento ecoguidato può evitare l'intervento chirurgico?
In molti casi sì, soprattutto nelle forme iniziali, intermedie e croniche non troppo avanzate.
Quando è necessario operare?
Quando il dolore persiste nonostante i trattamenti o quando la funzione è molto compromessa.
Il problema può tornare?
Può succedere, ma è raro.
È meglio il trattamento tradizionale o ecoguidato?
In generale il trattamento ecoguidato è più preciso e meno invasivo e consente un approccio più moderno e mirato. Inoltre non preclude un eventuale trattamento chirurgico tradizionale.


3 risposte