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Congresso Autumn Break – Il futuro è nelle nostre mani
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EVENTO
Congresso Autumn Break – Il futuro è nelle nostre mani
Evento per giovani chirurghi della mano e microchirurghi (under 45)
location
The Hive Hotel, Via Torino, Roma
data
19 Settembre 2026
professionista
Dott. Marco Biondi
Con il contributo non condizionante di:
Il congresso Autumn Break – Il futuro è nelle nostre mani è un evento nazionale dedicato ai giovani chirurghi della mano e microchirurghi, concepito come una giornata di confronto dinamico su innovazione, decision making e pratica clinica reale.
Il programma si sviluppa attraverso quattro sessioni tematiche progressive, con un format rapido e interattivo (8 minuti di presentazione + 2 minuti di discussione), pensato per favorire l’attenzione, il dibattito e la partecipazione attiva.
Dall’intelligenza artificiale applicata all’imaging, alla chirurgia degenerativa e mini-invasiva, dalla gestione dei nervi periferici e delle paralisi di plesso fino alla ricostruzione dei tessuti molli e alla microchirurgia robotica, il congresso affronta i temi più attuali della chirurgia della mano.
La giornata si conclude con una sessione dedicata agli errori, alle scelte difficili e alle prospettive future, per offrire ai partecipanti non solo aggiornamento scientifico, ma strumenti concreti di crescita professionale.
Programma
08.30 Apertura segreteria e registrazione partecipanti
09.00 Introduzione e apertura lavori (A. Pagnotta, M. Guzzini)
Razionale scientifico, obiettivi del congresso e presentazione del format P F. Delle Femmine)
09:15 - 10:30 | Sessione 1 Ossa & Articolazioni
Moderatore: M. Guzzini
- Osteotomie correttive del radio distale: indicazioni, tecnica e risultati (P. Sessa)
- Rizoartrosi oggi: esiste ancora una tecnica “gold standard”? (C. Bagni)
- Artroscopia di polso nelle lesioni legamentose: valore diagnostico e strategie di trattamento (L. Marcovici- A.L. Muscatiello)
- il valore aggiunto dei test dinamici ecografici nelle lesioni legamentose del polso (L. Marcovici- B. Chiossi)
- Sintesi e protesica nella mano: cosa è realmente cambiato negli ultimi anni (G. Antonietti- I. Ponzo)
- Fratture di polso complesse: quando il fissatore esterno rimane la scelta migliore (L. Arioli)
10.30-11.00 coffee break
11:00 - 13:00 | Sessione 2 Sindromi Canalicolari, Nervi & Paralisi nervose
Moderatore: M. Ornelli
- Tunnel carpale: ha ancora senso discutere di tecniche nel 2026? (L. Troisi – E. Rosanda)
- Dito a scatto: quando l’ecoguida cambia davvero la strategia (P. Di Sette)
- Tunnel carpale: mini-open, endoscopia, ecoguida: scegliere la tecnica giusta o il paziente giusto? (P. Pugliese)
- Tunnel cubitale: quando il timing conta più dell’accesso (C. Fulchignoni)
- Lesioni nervose periferiche: quando cambia la strategia chirurgica (D. Abbaticchio)
- Rigenerazione nervosa oggi: quanto possiamo promettere ai pazienti? (A. Crosio)
- La mano spastica: quando la chirurgia restituisce funzione (G. Cammelli)
- Paralisi di plesso: cosa fare, quando farlo e cosa evitare (G. Giacomini)
- Le nuove tecniche di trasferimenti nervosi nelle paralisi nervose periferiche: indicazioni e risultati (M. Biondi)
13.00-14.30 pausa pranzo
14:30 - 16:30 | Sessione 3 Tessuti molli & Lembi
Moderatore: G. Ruocco
- Tessuti molli nella mano: perché la copertura è già ricostruzione funzionale (E. Poscich)
- Gestione della mano ustionata: dal Pronto Soccorso agli esiti cicatriziali (F. Casamassima)
- Lembi locali: semplici non significa banali (V. Cecconato)
- Ortoplastica pediatrica: il ruolo della microchirurgia (F. Grussu)
- Lembi microchirurgici nella mano: indicazioni reali nel 2026 (L. Troisi)
- Ricostruzione funzionale della mano: oltre la copertura dei tessuti (L. Patanè)
- Robot Symani: dove aggiunge realmente valore nella microchirurgia? (M. Ornelli)
- Microstrumenti e anastomosi di precisione: quanto conta oggi la tecnologia (M. Maruccia – P. C. Marannino)
- Monitoraggio dei lembi: tecnologia o reale miglioramento degli outcome? (D. Marino)
- Allenarsi prima di operare: simulazione e training microchirurgico (B. Perciballi)
16.30-17.00 coffee break
17:00 - 18:30 | Sessione 4 – Errori, scelte difficili e futuro
Moderatore: PF. Delle Femmine
- La mano bionica inizia in sala operatoria: preparazione del moncone e osteointegrazione (L. Diaz)
- Errori nella chirurgia del tunnel carpale: diagnosi, trattamento e problematiche medico-legali (F. Amadei)
- Un nervo non visto: quando l’errore non è tecnico ma decisionale (G. Ruocco)
- Casi challenging in ricostruzione oncologica (B. Brunetti)
- Aspetti medico-legali e contenzioso giuridico: quando il risultato clinico non basta (L. Cappelli)
- Come minimizzare gli errori nelle ricostruzioni microchirurgiche dell’arto inferiore (F. Lo Torto)
- Il futuro che ci aspetta – innovazioni che cambieranno la chirurgia della mano nei prossimi anni (N. Felici)
18:30 Chiusura dei lavori
tag articolo
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Approfondimento: il metodo Thiel e i preparati anatomici ad alta fedeltà
La qualità di un corso di dissezione dipende in larga misura dalla qualità dei preparati anatomici su cui si lavora, e qui entra in gioco il metodo Thiel. Sviluppato negli anni Novanta dall’anatomista austriaco Walter Thiel, è una tecnica di imbalsamazione cosiddetta “soft”, cioè a fissazione morbida, pensata proprio per la formazione chirurgica avanzata.
La differenza rispetto alla tradizionale conservazione in formalina è sostanziale. La formalina fissa i tessuti in modo rigido, ne altera il colore, irrigidisce muscoli e articolazioni e rilascia esalazioni fastidiose. Il metodo Thiel segue una logica opposta: utilizza una soluzione a base acquosa composta da diversi sali, glicole etilenico e una quantità di formaldeide ridotta al minimo. Il risultato è un preparato che conserva consistenza, mobilità e colore molto vicini a quelli dei tessuti viventi.
In pratica questo significa che le articolazioni restano flessibili, i muscoli mantengono la loro morbidezza e i piani anatomici si lasciano dissezionare in modo realistico. È una caratteristica preziosa per la microchirurgia: vasi e nervi anche di calibro molto sottile possono essere isolati e suturati come su tessuto fresco, una condizione difficile da ottenere con altre tecniche di conservazione. Per la chirurgia del plesso brachiale e dei nervi periferici, dove tutto si gioca su strutture minute e su un’estrema precisione del gesto, questo livello di fedeltà fa la differenza.
C’è anche un aspetto pratico non secondario. I preparati Thiel hanno un odore molto contenuto e una conservazione prolungata nel tempo, il che rende le sessioni di laboratorio più tollerabili e prolungabili rispetto ai campioni in formalina. Per questo, negli ultimi anni, sono diventati un modello di riferimento per l’addestramento di chirurghi di diverse discipline, dalla microchirurgia all’ortopedia.
Lavorare su preparati di questo tipo, come quelli del laboratorio dell’Università Miguel Hernández, consente quindi di esercitare le tecniche di ricostruzione nervosa in condizioni quanto più possibile vicine alla realtà operatoria, colmando quel divario tra studio teorico e pratica clinica che è il vero cuore di un corso di dissezione.

