Patologie della Spalla
Lussazione Acromion - Claveare
Chirurgia Mininvasiva Ecoguidata
Patologie della Spalla
Artroscopia

Cos'è?
È una delle lesioni più frequenti dell’articolazione della spalla, particolarmente negli sportivi e nei traumatizzati. L’articolazione acromion-claveare è una piccola diartrosi tra il margine distale (laterale) della clavicola e l’acromion della scapola. È stabilizzata da:
- Capsula articolare e legamenti acromion-claveari (anteriore e posteriore)
- Legamenti coraco-claveari:
- Conoide (mediale)
- Trapezoide (laterale)
- Muscoli deltoide e trapezio (stabilizzazione dinamica)
La lussazione acromion-claveare è una perdita dei rapporti articolari tra acromion e clavicola, secondaria alla rottura dei legamenti capsulari e/o coraco-claveari, solitamente per trauma diretto sulla spalla.
Perché si forma?
- Si forma spesso a seguito di cadute con un trauma diretto sulla spalla
- Piu frequente in giovani maschi sportivi
- Alta incidenza in sport da contatto: rugby, ciclismo, motociclismo, calcio, sci
- Rappresenta circa il 9–12% delle lesioni traumatiche di spalla
Il trauma tipico e una caduta diretta sulla spalla, con il braccio addotto, che spinge l’acromion verso il basso. La clavicola, mantenuta in sede dai muscoli, si disarticola verso l’alto per effetto del peso del braccio, causando la lussazione.
Che cosa succede dopo l’intervento?
Il legamento trasverso del carpo viene sezionato, liberando il nervo mediano dalla compressione. Il paziente può tornare a casa subito dopo l’intervento chirurgico e la mano può essere utilizzata da subito, per i movimenti semplici così come per quelli più complessi, restituendo completa autonomia fin da subito. I sintomi come formicolio, intorpidimento e scosse elettriche migliorano rapidamente o gradualmente.
Il recupero della forza può richiedere mesi, in base alla gravità della compressione. Nei casi avanzati, alcuni sintomi potrebbero persistere, ma il peggioramento viene comunque arrestato ed un miglioramento dai sintomi dolorosi avviene sempre. Pertanto è bene rivolgersi subito allo specialista, il prima possibile, per ottenere un recupero migliore.

Classificazione
tipo i
- Distorsione capsulare
- Legamenti coraco-claveari intatti
- Dolore ma nessuna deformità, se non una tumefazione dolorosa
tipo ii
- Rottura dei legamenti acromion-claveari
- Coraco-claveari stirati ma non rotti
- Una sorta di sublussazione con alterazione <25–50% dei rapporti articolari
tipo iii
- Rottura completa dei legamenti acromion-claveare e coraco-claveari (leg.conoide e trapezoide)
- Sollevamento della clavicola con dislocazione completa
- Deformità visibile (clavicola “a tenda” e “segno del pianoforte”)
tipo iv
- Clavicola dislocata posteriormente nel trapezio
- Raro, spesso associato a traumi ad alta energia
tipo v
- Come il III ma con sollevamento marcato >100%
- Lesione massiva dei tessuti molli
tipo vi
- Rarissimo: clavicola dislocata inferiormente rispetto all’acromion o al processo coracoideo
Sintomi
- Dolore antero-superiore della spalla, soprattutto nei movimenti sopra l’orizzonte
- Tumefazione locale, deformità “a scalino”
- Dolore alla palpazione dell’articolazione AC
- Positività a test provocativi: Cross-arm test, O’Brien modificato
Il dolore di spalla si irradia spesso verso il gomito, ma non va mai oltre. Se il dolore arriva fino alla mano allora dobbiamo considerare altre cause, tra cui problematiche cervicali.
E’ necessario che lo specialista esegua un’accurata visita durante la quale valuterà l’articolarità passiva e attiva della spalla, i punti dolorosi, ed eseguirà dei test passivi e attivi confrontati con la spalla controlaterale. Il dolore potrà rendere difficoltoso l’esame clinico per cui si renderà necessario eseguire uno o più accertamenti strumentali.
Indagini Strumentali
Il medico esegue una valutazione clinica e può prescrivere:
- Ecografia: identifica la presenza di liquido e infiammazione, misura in modo dinamico la presenza di sub-lussazioni e instabilità dinamiche
- Radiografie: AP di spalla , proiezione Zanca (AP con inclinazione di 10–15° craniale), confronto bilaterale sotto carico (5–10 kg ai polsi), valutazione del gap CC (coraco-claveare):
- TC: Utile per tipo IV o in dubbio di intrappolamento posteriore
- RMN: per valutare lesioni associate (es. cuffia dei rotatori, labbro glenoideo)
Trattamento
Trattamento conservativo:
- Riservato nei gradi I–II e talvolta tipo III (basse richieste funzionali, pazienti anziani)
- Ghiaccio, FANS
- Tutore per 7–15 giorni oppure 25 gg (grado III non chirurgico)
- Fisioterapia progressiva: mobilità passiva → attiva → rinforzo
- Ritorno all’attività sportiva in 4–6 settimane
- Ottimi risultati funzionali nella maggior parte dei casi
Trattamento chirurgico:
- Indicato nelle lesioni di tipo IV, V, VI
- Indicato anche nelle tipo III in:
- Sportivi overhead
- Lavoratori manuali
- Fallimento del trattamento conservativo
- Importante instabilità o dolore persistente
Il trattamento consiste nella ricostruzione del rapporto acromion-claveare con sistemi a sospensione che si attaccano all’osso coracoide e trazionano in basso la clavicola permettendo la guarigione dei tessuti e dei legamenti. Può essere eseguita con tecnica open o artroscopica.
Nei casi di recidiva possono essere utilizzati innesti biologici per ricostruire i legamenti.
Per quanto riguarda il postoperatorio generalmente si esegue:
- Tutore di spalla per 2–4 settimane
- Mobilizzazione passiva precoce
- Attività attiva dopo 6 settimane
- Rinforzo muscolare dopo 6 settimane
- Ritorno allo sport in 2–3 mesi

Risultati e complicanze
- Il tipo III borderline va gestito in modo personalizzato
- I sistemi suture loop artroscopici offrono buoni risultati funzionali e minore invasività
- La valutazione preoperatoria deve considerare età, attività sportiva, aspettative, lavoro manuale, e lesioni associate
Risultati:
- Buoni risultati sia con terapia conservativa che chirurgica nei casi correttamente selezionati
- L’obiettivo e il recupero funzionale, ma anche estetico
Complicanze:
Sono rare e comprendono:
- Dolore residuo o instabilita cronica
- Calcificazioni post-traumatiche
- Fallimento dell’impianto o rottura dei sistemi di sospensione
- Artrosi acromion-claveare secondari


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