tumore glomico
tumore glomico
Patologie della Mano
Tumore Glomico
Chirurgia Mininvasiva Ecoguidata
Patologie della Spalla
Artroscopia

Dolore intenso sotto l’unghia: quando potrebbe essere un tumore glomico
Il tumore glomico è una piccola lesione benigna della mano che origina dal corpo glomico, una struttura della pelle coinvolta nella regolazione della temperatura.
Nonostante le dimensioni molto ridotte, questa lesione può provocare dolore molto intenso e localizzato, spesso presente da mesi o anni prima che venga riconosciuta.
La sede più frequente è sotto l’unghia delle dita della mano (regione subungueale), ma il tumore glomico può comparire anche:
• nel polpastrello
• sul lato delle dita
• nel palmo della mano
Cos’è il tumore glomico?
Il corpo glomico è una piccola struttura vascolare presente nella pelle che funziona come uno shunt artero-venoso, contribuendo alla regolazione della temperatura corporea.
Il tumore glomico deriva dalla proliferazione delle cellule glomiche, cellule muscolari lisce modificate presenti nella parete del canale di Sucquet-Hoyer.
Nella grande maggioranza dei casi si tratta di una neoplasia benigna, ma può essere molto dolorosa e interferire con le normali attività quotidiane.

I sintomi tipici
Il tumore glomico ha una triade clinica molto caratteristica.
- Dolore intenso e improvviso. Il dolore può essere molto forte, spesso parossistico, e talvolta compare anche durante la notte.
- Dolorabilità puntiforme. Il paziente riesce spesso a indicare un punto preciso del dito dove il dolore è massimo.
- Sensibilità al freddo. Il freddo scatena o peggiora notevolmente il dolore, anche con stimoli minimi.
In alcuni casi possono comparire anche:
- piccola macchia blu-violacea sotto l’unghia
- alterazioni della crescita dell’unghia
- lieve deformità ungueale
- dolore alla pressione locale.
Perché la diagnosi spesso arriva tardi
Molti pazienti convivono con il dolore per mesi o anni prima della diagnosi.
Questo accade perché la lesione è molto piccola (spesso meno di 1 cm); può non essere visibile dall’esterno; il dolore può essere confuso con nevralgie, artrite o problemi ungueali.
Il tumore glomico è quindi una delle cause più tipiche di dolore cronico del dito senza una causa apparente.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi è spesso clinica, cioè basata su anamnesi accurata; visita specialistica e localizzazione precisa del dolore.
Durante la visita possono essere eseguiti alcuni test diagnostici:
Test di Love La pressione con uno strumento sottile sul punto dolente provoca dolore intenso e localizzato.
Test di Hildreth Applicando temporaneamente un laccio emostatico il dolore tende a diminuire; quando il laccio viene rimosso il dolore ricompare rapidamente.
Test di sensibilità al freddo L’immersione della mano in acqua fredda provoca dolore intenso nella sede della lesione.
Esami diagnostici
Gli esami strumentali possono essere utili per confermare la diagnosi e localizzare con precisione la lesione.
ECOGRAFIA (anche Doppler) È un esame rapido e non invasivo che può identificare una piccola lesione vascolarizzata.
RISONANZA MAGNETICA È l’esame più sensibile nei casi dubbi o quando la lesione è difficile da individuare clinicamente. Essendo un tumore vascolare, è spesso necessario associarla all’uso del mezzo di contrasto.
RADIOGRAFIA Spesso è normale, ma nei casi più datati può mostrare una piccola erosione della falange distale.
Diagnosi differenziale in sede subungueale
Da considerare, soprattutto se la presentazione è atipica:
- ematoma subungueale, onicopatie/infezioni
- tumori del letto ungueale (benigni e rari maligni),
- neuroma/lesioni nervose, emangiomi, ecc.
Il punto chiave: dolore puntiforme + freddo orientano fortemente verso il tumore glomico.
Il trattamento del tumore glomico
Il trattamento è chirurgico. L’unica terapia efficace consiste nella escissione completa della lesione.
Quando il tumore viene rimosso completamente il dolore scompare rapidamente ed il risultato è generalmente definitivo.
La scelta della tecnica chirurgica dipende dalla sede del tumore.
Approccio transungueale È il più utilizzato nei tumori sotto l’unghia. L’unghia viene temporaneamente sollevata o rimossa per accedere alla lesione.
Approccio laterale o periungueale Può essere utilizzato quando il tumore è situato lateralmente, con l’obiettivo di preservare il letto ungueale.
L’intervento viene eseguito in campo esangue con laccio emostatico, per garantire la migliore visibilità possibile.
In conclusione
Il tumore glomico è una lesione benigna ma può essere responsabile di un dolore molto intenso e invalidante.
Una diagnosi corretta e un trattamento chirurgico adeguato permettono nella maggior parte dei casi una risoluzione completa dei sintomi.
Nei pazienti con noduli sottocutanei dolorosi delle estremità, soprattutto a livello della mano, è necessario considerare la possibilità di tumore glomico.
Domande frequenti (FAQ)
È un tumore maligno?
No, nella quasi totalità dei casi è benigno.
Quali sono i sintomi?
Il sintomo principale è un dolore molto intenso e localizzato dell’apice del dito, spesso associato a dolore al freddo, dolore alla pressione anche minima, fastidio continuo e dolore alla percussione o palpazione.
Perché è difficile da diagnosticare?
Perché è molto piccolo, può non essere visibile e i suoi sintomi possono essere confusi con altre patologie. Spesso i pazienti soffrono per molto tempo prima della diagnosi.
L'intervento è complesso?
Si basa sulla visita clinica, fondamentale, sulla risonanza magnetica e sull’ecografia.
Qual è il trattamento?
Il trattamento è chirurgico e consiste nella rimozione completa della lesione.
Si sente dolore dopo l'intervento?
Il dolore legato al tumore generalmente scompare subito dopo l’asportazione.
Si guarisce completamente?
Sì, nella maggior parte dei casi la guarigione è completa e il dolore scompare.
Può tornare?
È raro, ma possibile se la lesione non viene rimossa completamente.
L'unghia si rovina?
Dipende dalla posizione della lesione, ma nella maggior parte dei casi l’unghia ricresce normalmente.
Quanto dura il recupero?
La guarigione iniziale richiede pochi giorni o settimane e il recupero completo è generalmente rapido.











